«Siam tante voci, raccolte in un cerchio…»
«Ad una ad una, dal coro, ci stacchiamo…»
«Prima, come le altre, rivolte all'interno…»
«Poi, il nostro verso, sole, ridiciamo…»
«Ai lati del palco, in fila, ci mettiamo…»
«Maschi e femmine di questo concerto…»
«Al centro del cerchio, si scopre pian piano ... »
«Una bici da corsa, rovesciata ...»
«Con le ruote che girano per aria...»
«Se è stagione, ogni attore reca in mano...»
«Il papavero rosso del campione...»
«Fiore del sole, poesia del corridore...»
«L'umiltà della strada e del sudore...»
«Si sente, fin da qui, il fiato del mare...»
« Nella risacca roca è un pedalare...»
«Altro non fu l'ebbrezza che malore…»
«Nel grande spazio, già si fa la nave…»
«Passato e istante, il futuro fan sazio…»
«Di questo tempo ossesso è il nostro strazio...»
«Le rose che attendevano Pantani...»
«Piene di spine e sole di dolore... »
«Dal podio del mondo alle ferite mani...»
«Raccontate la storia del campione…»
«Di un sistema drogato che fa esami…»
«Come di questo vincere si muore...»
«Se vivere non basta più al domani...»
«E come tocca correre poi a folle...»
«Estinguere quel male che più impari...»
«Come il Pirata ciclista 1'autore
assassinato di SCRITTI CORSARI…»
«Scesi dal galeone, come cani...»
«Matati dal deserto delle folle...»
«O gente del deserto, offri una rosa...»
«Piangerà anche i sassi... c una cosa pietosa...»
«Spettacolo d'Italia, amore e orrore…»
«E tutta un'onda in pianto la Riviera…»
«Nel Paese dei Balocchi è notte nera…»
«Marco, vola sulla bici leggera...»
«L'ultima tappa è quella anche più vera...»
«Tu te ne vai dal falso di quest'era...»
«MARCO, VOLA SULLA BICI LEGGERA!...»
Farà piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophane
ma una birra fa gola di più
in questo giorno appiccicoso di caucciù.
Sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei
tra una moto e l’altra c’è un gran silenzio
che descriverti non saprei.
Oh, quanta strada nei miei snadali
quanta ne avrà fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli ochhi allegri da italiano in gita
e i francesi ci rispettano
che le balle ancora gli girano
e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
- e vai el cine, vacci tu. -
È tutto un complesso di cose
che fa sì che io mi fermi qui
le donne a volte sì sono scontrose
o forse han voglia di far la pipì.
E tramonta questo giorno in arancione
e si gonfia di ricordi che non sai
mi piace restar qui sullo stradone
impolverato, se tu vuoi andare, vai…
e vai che io sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spunterà
quel naso triste da italiano allegro
tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano
C’è un pò di vento, abbaia la campagna
e c’è una luna in fondo al blu…
Tra i francesi che s’incazzano
e i giornali che svolazzano
e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
- e vai el cine, vacci tu! -
la gola che chiede da bere
c'è un'altra salita da fare
per me che sono fuggito subito
rapporti che devo cambiare
lo stomaco dentro al giornale
per me e devo restare lucido
e quanta stada che verrà
ma non mi avrai
io non mi staccherò
guarda la tua ruota io ci sarò
cento e più chilometri alle spalle
e cento da fare...
di sicuro non arriva più
qualcuno dei miei
tutta quella gente che ti grida
non ti fermare
e tu che mi vuoi lasciare
non ci provare non mi stancherò
scivolano case tra persone
fuori a guardare
ci sarà riparo al vento
lungo questo pavè?
ci sarà la polvere
che nel respiro mi sale
ma non mi potrò voltare
non mi chiamare non risponderò
ancora più solo di prima
c'è già il cannibale in cima
ed io che devo volare a prenderlo
sudore di gente dispersa
di maglia di lingua diversa
ma io il cuore io voglio spenderlo
e quanto tempo passerà
in mezzo a noi ancora non lo so
dietro alla tua ruota io ci sarò
cento e più chilometri alle spalle
e cento da fare...
di sicuro non ci sarà più
qualcuno con noi
devi dare tutto prima che
ti faccia passare
io non mi lascio andare
non ci pensare non mi staccherò
scivolano vite e due destini
persi nel sole
l'orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi
non c'è più chi perde o vince
quando il tempo non vuole
quando la strada sale
non ti voltare
sai che ci sarò
cento e più chilometri alle spalle
e cento da fare
l'orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi
non c'è più chi perde o vince
quando il tempo non vuole
quando la strada sale
non ti voltare sai che ci sarò..
'Ci sara' una biciclettina, nel cortile di una casa, che fara' partire i sogni di un bambino... Mi mangiavo le candele, quando mi mancava il fiato Mi vedevo il lungomare nei traguardi che ho tagliato, c' era lei nell' infinito... La vita mia non e' una corsa in bicicletta, la vita mia forse e' vincere la fretta, la vita mia e' un traguardo sempre piu' lontano, e' una salita e poi un altipiano, c' e' un po' di poesia, e' volonta' che si e' fatta strada e cosa importa che io vinca o cada... Hai presente i desideri, non e' impossibile se tu ci credi, io me ne andro' come sono arrivato ... In punta di piedi'.
Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta
un'unica passione per la bicicletta
un incrocio di destini in una strana storia
di cui nei giorni nostri si e' persa la memoria
una storia d'altri tempi, di prima del motore
quando si correva per rabbia o per amore
ma fra rabbia ed amore il distacco gia' cresce
e chi sara' il campione gia' si capisce
Vai Girardengo, vai grande campione
nessuno ti segue su quello stradone
Vai Girardengo, non si vede piu' Sante
e' dietro quella curva, e' sempre piu' distante.
E dietro alla curva del tempo che vola
c'e' Sante in bicicletta e in mano ha una pistola
se di notte e' inseguito spara e centra ogni fanale
Sante il bandito ha una mira eccezionale
e lo sanno le banche e lo sa la questura
Sante il bandito mette proprio paura
e non servono le taglie e non basta il coraggio
Sante il bandito ha troppo vantaggio.
Fu antica miseria o un torto subito
a fare del ragazzo un feroce bandito
ma al proprio destino nessuno gli sfugge
cercavi giustizia ma trovasti la Legge.
Ma un bravo poliziotto che sa fare il suo mestiere
sa che ogni uomo ha un vizio che lo fara' cadere
e ti fece cadere la tua grande passione
di aspettare l'arrivo dell'amico campione
quel traguardo volante ti vide in manette
brillavano al sole come due biciclette
Sante Pollastri il tuo Giro e' finito
e gia' si racconta che qualcuno ha tradito.
Vai Girardengo, vai grande campione
nessuno ti segue su quello stradone
Vai Girardengo, non si vede piu' Sante
e' sempre piu' lontano, e' sempre piu' distante
sempre piu' lontano, sempre piu' distante...
Vai Girardengo, non si vede piu' Sante
Sempre piu' lontano, sempre piu' distante...
E ti porto con me
come i giorni di pioggia
a due passi dal mare...
Solo
E il sorriso un pò triste
di quegli occhi in salita
è un ricordo sbiadito...
Ora
Vai... Vai... Vai...
In fuga da tutti noi
Mai... Mai... Mai e poi mai
la pioggia ti fermerà.
E la vita va in fuga
quando scappa di mano
quando il gruppo è lontano...
Sei solo
Vai... Vai... Vai...
In fuga fra tutti noi
Mai... Mai... Mai e poi mai
la pioggia ti bagnerà
E' proprio lui
Guardalo lì
Sembra che dorma
E' fermo lì
Respira o no?
Che brutta fine ha fatto
Guarda lì
Tiralo su
Muovilo un pò
Non serve a niente
Non c'è più
Chissà dov'è?
E' proprio andato via...
Vai... Vai... Vai...
Pirata sei tutti noi
Mai... Mai... Mai e poi mai
La notte ti fermerà!
Nomadi l'ultima salita
Corri più veloce del vento
il vento non ti prenderà mai
corri ancora adesso lo sento
sta soffiando sopra gli anni tuoi.
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no
Dimmi cos'è che fa sentire
il vuoto che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè
Cerchi questo giorno d'inverno
il sole che non tramonta mai
lo cerchi in questa stanza d'albergo
solo e sempre con i tuoi guai.
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no
Dimmi cos'è che fa sentire il vuoto
che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè
Dimmi cos'è che fa sentire
il vuoto che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè
A braccia alzate verso il cielo
nella notte te ne andrai
e a pugni chiusi sulla vita
la tua vita graffierai
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no
Dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè....
Mezzanotte di una domenica di luglio
partivo in seguto a paura o un grande sbaglio
luccicava quella strada bagnata
la mia mente confusa e annebbiata
avevo dei soldi rubati a un amico
un motivo in più per il quale mi facevo quasi schifo
ma la vita a volte è anche questo
è solo che io non ci resisto
sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella
sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
ma le mie urla non si sono spente
Dentro uno stupido bar per fare passare il tempo
il mio dolore con il bere quasi non lo sento
non che qualche cosa sia cambiato
non che penso che sia passato
ma bisogna sotterrare le angosce
quella resa che nel cuore ti cresce
perchè anche l'ultimo dei perdenti
non vive solo per i suoi lamenti
sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella
sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
ma le mie urla nessuno le sente
solo rimango
solo rimango
non mi sentite che piango?
solo rimango
solo rimango
non mi sentite che piango?
sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella
sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella
sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
sono un uomo in fuga.....
E MI ALZO SUI PEDALI
Io sono un campione questo lo so
È solo questione di punti di vista
In questo posto dove io sto
Mi chiamano Marco, Marco il ciclista
Ma è che alle volte si perde la strada
Perché prima o poi ci sono brutti momenti
Non so neppure se ero un pirata
Strappavo la vita col cuore e coi denti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto
Ho preso le cose fin troppo sul serio
Ho preso anche il fatto di aver ogni tanto
Esagerato per sentirmi più vero
E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
Dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino
E mio nonno mi aspettava senza dire una parola
Perché io e la bicicletta siamo una cosa sola
E mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica
Poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita
Perché quelli come noi hanno voglia di sognare
E io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare
E vedo te…e aspetto te…
Adesso mi sembra tutto distante
La maglia rosa e quegli anni felici
E il Giro d’Italia e poi il Tour de France
Ed anche gli amici che non erano amici
Poi di quel giorno ricordo soltanto
Una stanza d’albergo ed un letto disfatto
E sono sicuro di avere anche pianto
Ma sono sparito in quell’attimo esatto
E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo
Mentre un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo
Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale
Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare
E mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia
E mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa
Ma quando scendo dal sellino sento la malinconia
Un elefante magrolino che scriveva poesie
Solo per te… solo per te…
Io sono un campione questo lo so
Un po’ come tutti aspetto il domani
In questo posto dove io sto
Chiedete di Marco, Marco Pantani.
DOVE OSANO I PIRATI
Sei partito in bicicletta
tra le rose di un Hotel
verso cime senza tempo
che aspettavan proprio te,
con il cuore di un bambino
capriccioso e un po’ retrò
un bambino di Romagna
che sgrana gli occhi e dice “e ciò”
Son finite le parole
ti accompagna il nostro sguardo
mentre fili come un razzo
dritto verso il tuo traguardo,
e le folle del passato
siano intorno a te le ali
dell'affetto che è mancato
quando eri fra i mortali
Ora scorrono i fiumi
pieni di parole vane
era meglio qualche fatto
quando eri solo come un cane,
e i ricordi si accavallano
nell'arco di un momento
come tante bici al sole
che arrancano nel vento
ma già sfrecci a testa bassa
sopra il piede benedetto
di un San Pietro inferocito
che ti apostrofa in dialetto
e ti urla oggi è chiuso,
si riapre da domani
tu pedali e gli rispondi :
"fam pasè ca so Pantani"
E noi che siamo figuranti
salutiamo te campione,
che hai saputo far sognare
questa mia generazione
e ora via quella bandana
con quei denti ben serrati
scatta questa ultima volta
dove osano i pirati.
L'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore
Chi non ha scarpe non ha ragione mai
chi non ha scarpe non ha padroni rispondo io
chi non ha scarpe non ha scarpe allora
chi non ha scarpe non ha scarpe
Vengo a vedere per l'ultima volta
il mio grande amore
vengo a trovare per l'ultima volta
il mio compositore
cuore di latta che non hai fatto che guai
cuore meschino che non hai fatto che guai
Col mio sguardo diritto
e i miei occhi speciali
come una vedova di vent'anni che vuole sapere
una puttana di trent'anni che vuole vedere
all'estremo limite del vero
all'estremo limite del vero c'è
Che l'amore con l'amore si paga
che l'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore
O Capitano Mio Capitano
anche se il viaggio è finito
sento ancora tempesta annunciare
e le donne esultare
le campane suonare
e altre inutili parole d'amore
O Capitano Mio Capitano
è che non posso lasciare
che nemmeno un sogno scivoli via
sotto nuove bandiere
ancora giorni e sere
per il tempo che ha l'anima mia
e per me
Orecchie d'asino
in questo entroterra umido
vince chi dimentica
vince chi dimentica
L'innamorato perpetuo
scrive la sua ultima lettera alla luna
dall'orizzonte degli eventi
fa l'elogio del peccato e del peccatore
quante inutili parole d'amore
quante inutili parole
quante inutili parole d'amore
quante inutili parole
E l'amore con l'amore si paga
e l'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore si paga
l'amore con l'amore
Ho lacrime da donna
cosmetiche e severe
e lacrime da uomo
d'amore, direi
Io continuo a bussare alla porta di Dio
e continuo a bussare alla porta di Dio
Ho lacrime da donna
cosmetiche e severe
e lacrime da uomo
profonde e non meno sincere
E continuo a bussare alla porta di Dio
e continuo a bussare alla porta di Dio
a passo di cane alla porta di Dio
a passo di cane alla porta di Dio
Quando passo di notte
per vedere se siete ancora tutti lì...
e mi pare impossibile di potervi amare più di così...
quando ripasso a memoria uno per uno
i momenti che vi baciai...
e mi chiedo più di tutto questo amore
come posso amarvi mai...
perché ci sarà bene un benedetto segno
che più oltre di lì non si può andare,
quando il cielo è così pieno di luce
che un'altra luce lo farebbe scoppiare,
qualcosa che assomigli a un limite
perché l'amore avrà bene un confine,
qualcosa come una fine...
E invece non finisce mai,
si fa più piccolo che può
e ti sta dentro e cresce sai,
com'è possibile non so,
e più ne perdi e più ne hai
e più ne incontri e più ne dai
l'amore non finisce mai.
Quando guardo i tuoi occhi, mi sorprendo
che tu sia bella più di prima,
che mi facevi impazzire al solo ricordare la tua pelle
così talmente oscena.
Come potevo immaginare allora
che eri il mio scandalo, la mia bambina
che avrei potuto amarti sempre più
nei giorni che la bellezza trema?
Perché pensavo ci sarà pure una fine
quando non ci sarà più spazio per tenerlo dentro,
un momento che l'amore si ferma, si volta
si addormenta contento,
un momento che l'amore non potrà, non saprà,
non ce la farà più ad aumentare,
che non avrà più niente da dare...
E invece non finisce mai
si fa più piccolo che può
e ti sta dentro e cresce sai
com'è possibile non so,
ma più ne perdi e più ne hai
e più ne incontri e più ne dai...
l'amore non finisce mai
si fa più piccolo che può
e non ti lascia in pace mai,
toglie il respiro a dirgli "nò";
e più ne perdi e più ne hai,
e più ne incontri e più ne dai:
l'amore non finisce mai
Il martello del fabbro forgiatore è stata la più grande conquista morale che l'uomo abbia mai realizzato.
Con il martello la violenza che distrugge è trasformata in potenza creatrice.
Dalla clava che uccide, al martello che forgia si svolge l'itinerario che va dalla vita degli istinti, alla più grande moralità.
La clava e il martello formano le due facce parallele del male e del bene.
G. Bachelard
