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le rose di pantani

02
mag 2008
«Siam tante voci, raccolte in un cerchio…» «Ad una ad una, dal coro, ci stacchiamo…» «Prima, come le altre, rivolte all'interno…» «Poi, il nostro verso, sole, ridiciamo…» «Ai lati del palco, in fila, ci mettiamo…» «Maschi e femmine di questo concerto…» «Al centro del cerchio, si scopre pian piano ... » «Una bici da corsa, rovesciata ...» «Con le ruote che girano per aria...» «Se è stagione, ogni attore reca in mano...» «Il papavero rosso del campione...» «Fiore del sole, poesia del corridore...» «L'umiltà della strada e del sudore...» «Si sente, fin da qui, il fiato del mare...» « Nella risacca roca è un pedalare...» «Altro non fu l'ebbrezza che malore…» «Nel grande spazio, già si fa la nave…» «Passato e istante, il futuro fan sazio…» «Di questo tempo ossesso è il nostro strazio...» «Le rose che attendevano Pantani...» «Piene di spine e sole di dolore... » «Dal podio del mondo alle ferite mani...» «Raccontate la storia del campione…» «Di un sistema drogato che fa esami…» «Come di questo vincere si muore...» «Se vivere non basta più al domani...» «E come tocca correre poi a folle...» «Estinguere quel male che più impari...» «Come il Pirata ciclista 1'autore assassinato di SCRITTI CORSARI…» «Scesi dal galeone, come cani...» «Matati dal deserto delle folle...» «O gente del deserto, offri una rosa...» «Piangerà anche i sassi... c una cosa pietosa...» «Spettacolo d'Italia, amore e orrore…» «E tutta un'onda in pianto la Riviera…» «Nel Paese dei Balocchi è notte nera…» «Marco, vola sulla bici leggera...» «L'ultima tappa è quella anche più vera...» «Tu te ne vai dal falso di quest'era...» «MARCO, VOLA SULLA BICI LEGGERA!...»

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bartali-paolo conte

01
mag 2008
Farà piacere un bel mazzo di rose e anche il rumore che fa il cellophane ma una birra fa gola di più in questo giorno appiccicoso di caucciù. Sono seduto in cima a un paracarro e sto pensando agli affari miei tra una moto e l’altra c’è un gran silenzio che descriverti non saprei. Oh, quanta strada nei miei snadali quanta ne avrà fatta Bartali quel naso triste come una salita quegli ochhi allegri da italiano in gita e i francesi ci rispettano che le balle ancora gli girano e tu mi fai - dobbiamo andare al cine - - e vai el cine, vacci tu. - È tutto un complesso di cose che fa sì che io mi fermi qui le donne a volte sì sono scontrose o forse han voglia di far la pipì. E tramonta questo giorno in arancione e si gonfia di ricordi che non sai mi piace restar qui sullo stradone impolverato, se tu vuoi andare, vai… e vai che io sto qui e aspetto Bartali scalpitando sui miei sandali da quella curva spunterà quel naso triste da italiano allegro tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano C’è un pò di vento, abbaia la campagna e c’è una luna in fondo al blu… Tra i francesi che s’incazzano e i giornali che svolazzano e tu mi fai - dobbiamo andare al cine - - e vai el cine, vacci tu! -

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la gola che chiede da bere c'è un'altra salita da fare per me che sono fuggito subito rapporti che devo cambiare lo stomaco dentro al giornale per me e devo restare lucido e quanta stada che verrà ma non mi avrai io non mi staccherò guarda la tua ruota io ci sarò cento e più chilometri alle spalle e cento da fare... di sicuro non arriva più qualcuno dei miei tutta quella gente che ti grida non ti fermare e tu che mi vuoi lasciare non ci provare non mi stancherò scivolano case tra persone fuori a guardare ci sarà riparo al vento lungo questo pavè? ci sarà la polvere che nel respiro mi sale ma non mi potrò voltare non mi chiamare non risponderò ancora più solo di prima c'è già il cannibale in cima ed io che devo volare a prenderlo sudore di gente dispersa di maglia di lingua diversa ma io il cuore io voglio spenderlo e quanto tempo passerà in mezzo a noi ancora non lo so dietro alla tua ruota io ci sarò cento e più chilometri alle spalle e cento da fare... di sicuro non ci sarà più qualcuno con noi devi dare tutto prima che ti faccia passare io non mi lascio andare non ci pensare non mi staccherò scivolano vite e due destini persi nel sole l'orologio prende il tempo e il tempo batte per noi non c'è più chi perde o vince quando il tempo non vuole quando la strada sale non ti voltare sai che ci sarò cento e più chilometri alle spalle e cento da fare l'orologio prende il tempo e il tempo batte per noi non c'è più chi perde o vince quando il tempo non vuole quando la strada sale non ti voltare sai che ci sarò..

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e ades pidela

01
mag 2008
'Ci sara' una biciclettina, nel cortile di una casa, che fara' partire i sogni di un bambino... Mi mangiavo le candele, quando mi mancava il fiato Mi vedevo il lungomare nei traguardi che ho tagliato, c' era lei nell' infinito... La vita mia non e' una corsa in bicicletta, la vita mia forse e' vincere la fretta, la vita mia e' un traguardo sempre piu' lontano, e' una salita e poi un altipiano, c' e' un po' di poesia, e' volonta' che si e' fatta strada e cosa importa che io vinca o cada... Hai presente i desideri, non e' impossibile se tu ci credi, io me ne andro' come sono arrivato ... In punta di piedi'.

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Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta un'unica passione per la bicicletta un incrocio di destini in una strana storia di cui nei giorni nostri si e' persa la memoria una storia d'altri tempi, di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore ma fra rabbia ed amore il distacco gia' cresce e chi sara' il campione gia' si capisce Vai Girardengo, vai grande campione nessuno ti segue su quello stradone Vai Girardengo, non si vede piu' Sante e' dietro quella curva, e' sempre piu' distante. E dietro alla curva del tempo che vola c'e' Sante in bicicletta e in mano ha una pistola se di notte e' inseguito spara e centra ogni fanale Sante il bandito ha una mira eccezionale e lo sanno le banche e lo sa la questura Sante il bandito mette proprio paura e non servono le taglie e non basta il coraggio Sante il bandito ha troppo vantaggio. Fu antica miseria o un torto subito a fare del ragazzo un feroce bandito ma al proprio destino nessuno gli sfugge cercavi giustizia ma trovasti la Legge. Ma un bravo poliziotto che sa fare il suo mestiere sa che ogni uomo ha un vizio che lo fara' cadere e ti fece cadere la tua grande passione di aspettare l'arrivo dell'amico campione quel traguardo volante ti vide in manette brillavano al sole come due biciclette Sante Pollastri il tuo Giro e' finito e gia' si racconta che qualcuno ha tradito. Vai Girardengo, vai grande campione nessuno ti segue su quello stradone Vai Girardengo, non si vede piu' Sante e' sempre piu' lontano, e' sempre piu' distante sempre piu' lontano, sempre piu' distante... Vai Girardengo, non si vede piu' Sante Sempre piu' lontano, sempre piu' distante...

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E ti porto con me come i giorni di pioggia a due passi dal mare... Solo E il sorriso un pò triste di quegli occhi in salita è un ricordo sbiadito... Ora Vai... Vai... Vai... In fuga da tutti noi Mai... Mai... Mai e poi mai la pioggia ti fermerà. E la vita va in fuga quando scappa di mano quando il gruppo è lontano... Sei solo Vai... Vai... Vai... In fuga fra tutti noi Mai... Mai... Mai e poi mai la pioggia ti bagnerà E' proprio lui Guardalo lì Sembra che dorma E' fermo lì Respira o no? Che brutta fine ha fatto Guarda lì Tiralo su Muovilo un pò Non serve a niente Non c'è più Chissà dov'è? E' proprio andato via... Vai... Vai... Vai... Pirata sei tutti noi Mai... Mai... Mai e poi mai La notte ti fermerà!

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l'ultima salita

01
mag 2008
Nomadi l'ultima salita Corri più veloce del vento il vento non ti prenderà mai corri ancora adesso lo sento sta soffiando sopra gli anni tuoi. Dammi la mano fammi sognare dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettarti qualcuno oppure no Dimmi cos'è che fa sentire il vuoto che ti toglie tutto e fa finire il gioco dimmi cos'è dentro di te dimmi perchè Cerchi questo giorno d'inverno il sole che non tramonta mai lo cerchi in questa stanza d'albergo solo e sempre con i tuoi guai. Dammi la mano fammi sognare dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettarti qualcuno oppure no Dimmi cos'è che fa sentire il vuoto che ti toglie tutto e fa finire il gioco dimmi cos'è dentro di te dimmi perchè Dimmi cos'è che fa sentire il vuoto che ti toglie tutto e fa finire il gioco dimmi cos'è dentro di te dimmi perchè A braccia alzate verso il cielo nella notte te ne andrai e a pugni chiusi sulla vita la tua vita graffierai Dammi la mano fammi sognare dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettarti qualcuno oppure no Dimmi cos'è dentro di te dimmi perchè dimmi cos'è dentro di te dimmi perchè....

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un uomo in fuga

01
mag 2008
Mezzanotte di una domenica di luglio partivo in seguto a paura o un grande sbaglio luccicava quella strada bagnata la mia mente confusa e annebbiata avevo dei soldi rubati a un amico un motivo in più per il quale mi facevo quasi schifo ma la vita a volte è anche questo è solo che io non ci resisto sono un uomo in fuga in fuga dal nulla in cerca di gloria ma forse neanche di quella sono un uomo in fuga in fuga da sempre ma le mie urla non si sono spente ma le mie urla non si sono spente Dentro uno stupido bar per fare passare il tempo il mio dolore con il bere quasi non lo sento non che qualche cosa sia cambiato non che penso che sia passato ma bisogna sotterrare le angosce quella resa che nel cuore ti cresce perchè anche l'ultimo dei perdenti non vive solo per i suoi lamenti sono un uomo in fuga in fuga dal nulla in cerca di gloria ma forse neanche di quella sono un uomo in fuga in fuga da sempre ma le mie urla non si sono spente ma le mie urla nessuno le sente solo rimango solo rimango non mi sentite che piango? solo rimango solo rimango non mi sentite che piango? sono un uomo in fuga in fuga dal nulla in cerca di gloria ma forse neanche di quella sono un uomo in fuga in fuga da sempre ma le mie urla non si sono spente sono un uomo in fuga in fuga dal nulla in cerca di gloria ma forse neanche di quella sono un uomo in fuga in fuga da sempre ma le mie urla non si sono spente sono un uomo in fuga.....

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E MI ALZO SUI PEDALI Io sono un campione questo lo so È solo questione di punti di vista In questo posto dove io sto Mi chiamano Marco, Marco il ciclista Ma è che alle volte si perde la strada Perché prima o poi ci sono brutti momenti Non so neppure se ero un pirata Strappavo la vita col cuore e coi denti E se ho sbagliato non me ne son reso conto Ho preso le cose fin troppo sul serio Ho preso anche il fatto di aver ogni tanto Esagerato per sentirmi più vero E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino Dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino E mio nonno mi aspettava senza dire una parola Perché io e la bicicletta siamo una cosa sola E mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica Poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita Perché quelli come noi hanno voglia di sognare E io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare E vedo te…e aspetto te… Adesso mi sembra tutto distante La maglia rosa e quegli anni felici E il Giro d’Italia e poi il Tour de France Ed anche gli amici che non erano amici Poi di quel giorno ricordo soltanto Una stanza d’albergo ed un letto disfatto E sono sicuro di avere anche pianto Ma sono sparito in quell’attimo esatto E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo Mentre un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare E mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia E mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa Ma quando scendo dal sellino sento la malinconia Un elefante magrolino che scriveva poesie Solo per te… solo per te… Io sono un campione questo lo so Un po’ come tutti aspetto il domani In questo posto dove io sto Chiedete di Marco, Marco Pantani.

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dove osano i pirati

01
mag 2008
DOVE OSANO I PIRATI Sei partito in bicicletta tra le rose di un Hotel verso cime senza tempo che aspettavan proprio te, con il cuore di un bambino capriccioso e un po’ retrò un bambino di Romagna che sgrana gli occhi e dice “e ciò” Son finite le parole ti accompagna il nostro sguardo mentre fili come un razzo dritto verso il tuo traguardo, e le folle del passato siano intorno a te le ali dell'affetto che è mancato quando eri fra i mortali Ora scorrono i fiumi pieni di parole vane era meglio qualche fatto quando eri solo come un cane, e i ricordi si accavallano nell'arco di un momento come tante bici al sole che arrancano nel vento ma già sfrecci a testa bassa sopra il piede benedetto di un San Pietro inferocito che ti apostrofa in dialetto e ti urla oggi è chiuso, si riapre da domani tu pedali e gli rispondi : "fam pasè ca so Pantani" E noi che siamo figuranti salutiamo te campione, che hai saputo far sognare questa mia generazione e ora via quella bandana con quei denti ben serrati scatta questa ultima volta dove osano i pirati.

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L'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore Chi non ha scarpe non ha ragione mai chi non ha scarpe non ha padroni rispondo io chi non ha scarpe non ha scarpe allora chi non ha scarpe non ha scarpe Vengo a vedere per l'ultima volta il mio grande amore vengo a trovare per l'ultima volta il mio compositore cuore di latta che non hai fatto che guai cuore meschino che non hai fatto che guai Col mio sguardo diritto e i miei occhi speciali come una vedova di vent'anni che vuole sapere una puttana di trent'anni che vuole vedere all'estremo limite del vero all'estremo limite del vero c'è Che l'amore con l'amore si paga che l'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore O Capitano Mio Capitano anche se il viaggio è finito sento ancora tempesta annunciare e le donne esultare le campane suonare e altre inutili parole d'amore O Capitano Mio Capitano è che non posso lasciare che nemmeno un sogno scivoli via sotto nuove bandiere ancora giorni e sere per il tempo che ha l'anima mia e per me Orecchie d'asino in questo entroterra umido vince chi dimentica vince chi dimentica L'innamorato perpetuo scrive la sua ultima lettera alla luna dall'orizzonte degli eventi fa l'elogio del peccato e del peccatore quante inutili parole d'amore quante inutili parole quante inutili parole d'amore quante inutili parole E l'amore con l'amore si paga e l'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore si paga l'amore con l'amore Ho lacrime da donna cosmetiche e severe e lacrime da uomo d'amore, direi Io continuo a bussare alla porta di Dio e continuo a bussare alla porta di Dio Ho lacrime da donna cosmetiche e severe e lacrime da uomo profonde e non meno sincere E continuo a bussare alla porta di Dio e continuo a bussare alla porta di Dio a passo di cane alla porta di Dio a passo di cane alla porta di Dio

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Quando passo di notte per vedere se siete ancora tutti lì... e mi pare impossibile di potervi amare più di così... quando ripasso a memoria uno per uno i momenti che vi baciai... e mi chiedo più di tutto questo amore come posso amarvi mai... perché ci sarà bene un benedetto segno che più oltre di lì non si può andare, quando il cielo è così pieno di luce che un'altra luce lo farebbe scoppiare, qualcosa che assomigli a un limite perché l'amore avrà bene un confine, qualcosa come una fine... E invece non finisce mai, si fa più piccolo che può e ti sta dentro e cresce sai, com'è possibile non so, e più ne perdi e più ne hai e più ne incontri e più ne dai l'amore non finisce mai. Quando guardo i tuoi occhi, mi sorprendo che tu sia bella più di prima, che mi facevi impazzire al solo ricordare la tua pelle così talmente oscena. Come potevo immaginare allora che eri il mio scandalo, la mia bambina che avrei potuto amarti sempre più nei giorni che la bellezza trema? Perché pensavo ci sarà pure una fine quando non ci sarà più spazio per tenerlo dentro, un momento che l'amore si ferma, si volta si addormenta contento, un momento che l'amore non potrà, non saprà, non ce la farà più ad aumentare, che non avrà più niente da dare... E invece non finisce mai si fa più piccolo che può e ti sta dentro e cresce sai com'è possibile non so, ma più ne perdi e più ne hai e più ne incontri e più ne dai... l'amore non finisce mai si fa più piccolo che può e non ti lascia in pace mai, toglie il respiro a dirgli "nò"; e più ne perdi e più ne hai, e più ne incontri e più ne dai: l'amore non finisce mai

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frase del giorno

25
mar 2008
Il martello del fabbro forgiatore è stata la più grande conquista morale che l'uomo abbia mai realizzato. Con il martello la violenza che distrugge è trasformata in potenza creatrice. Dalla clava che uccide, al martello che forgia si svolge l'itinerario che va dalla vita degli istinti, alla più grande moralità. La clava e il martello formano le due facce parallele del male e del bene. G. Bachelard

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Maggio 2008

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